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Avvocato e clienti

Chi Siamo

ALTVELOX è una associazione nazionale senza scopo di lucro di tutela degli utenti della strada, con approccio tecnico e giuridico, nata per riportare i controlli su strada dentro regole chiare, verificabili e uguali per tutti.
 

Ci occupiamo di sicurezza stradale partendo dai presupposti che la legge impone agli enti proprietari e gestori delle strade e agli organi di polizia, in particolare pianificazione e organizzazione della circolazione (art. 36 Codice della Strada), corretto uso dei limiti e dei controlli di velocità (art. 142 Codice della Strada), e requisiti dei dispositivi e degli strumenti di accertamento (art. 45 Codice della Strada e d.P.R. 495/1992, Regolamento di esecuzione e di attuazione).
 

Svolgiamo attività di controllo civico e tecnico legale, analizziamo atti amministrativi, provvedimenti, contratti e procedure operative, e promuoviamo accessi documentali e civici generalizzati quando necessari (L. 241/1990; d.lgs. 33/2013), perché trasparenza e tracciabilità sono l’unico modo serio per misurare la legittimità di un accertamento.
Se manca il documento, manca anche la verifica.

 

Supportiamo cittadini e associati nella comprensione delle norme, nella ricostruzione dei fatti e nella raccolta ordinata delle prove, e segnaliamo alle Autorità competenti le criticità che emergono, sempre descrivendo atti e condotte e senza attribuire etichette alle persone.

 

Il nostro obiettivo è semplice e concreto: ridurre i rischi su strada, prevenire sanzioni illegittime e pretendere che la sicurezza non sia uno slogan, ma un dovere amministrativo misurabile.

Collabora con noi !!! 

Il Presidente pro tempore

Gianantonio Sottile Cervini, Presidente di Altvelox, nasce a Belluno e costruisce il proprio percorso personale e  professionale attorno a due riferimenti costanti: lo sport e il rispetto delle regole.

La sua prima formazione non avviene dietro una scrivania, ma su un campo da rugby. Inizia a giocare all’età di sei anni e prosegue fino ai venti, maturando in quello sport una visione precisa della convivenza: il confronto può essere duro, anche fisico, ma senza regole, rispetto e lealtà diventa soltanto sopraffazione. È un principio semplice, ma destinato a segnare tutta la sua vita.

Nel 1988 entra nella Polizia di Stato, scelta compiuta per passione e non per caso. Per vent’anni, dal 23 giugno 1988 al dicembre 2008, presta servizio maturando un’esperienza diretta sul territorio, a contatto con incidenti, emergenze, violenza, comportamenti irresponsabili e fragilità umane. La strada, per lui, non è mai stata un concetto astratto: è il luogo dove le regole possono salvare vite, ma anche il luogo dove gli errori, le omissioni e le scorciatoie istituzionali possono produrre conseguenze gravi.

Quell’esperienza gli consente di conoscere dall’interno il valore della divisa, ma anche i limiti degli apparati pubblici. Nel tempo cresce in lui la distanza tra l’idea di giustizia in cui ha sempre creduto e una realtà nella quale le regole, troppo spesso, non sembrano applicate con la stessa misura per tutti. Nel 2008 sceglie quindi il licenziamento volontario dalla Polizia di Stato. Non come fuga, ma come atto di coerenza personale.

Da questo percorso nasce anche l’impegno in Altvelox: un’associazione che non contesta i controlli, né la necessità di garantire sicurezza sulle strade, ma pretende che ogni accertamento, ogni sanzione e ogni strumento utilizzato dalla pubblica amministrazione siano conformi alla legge, verificabili, documentati e rispettosi dei diritti dei cittadini.

Per Gianantonio Sottile Cervini la sicurezza stradale non può essere ridotta a un sistema automatico di multe. Deve essere prevenzione, pianificazione, manutenzione, trasparenza, responsabilità amministrativa e rispetto delle norme. Perché una regola violata da un cittadino resta una violazione. Ma una regola ignorata da un’istituzione pesa ancora di più, perché incrina il patto di fiducia su cui si fonda una comunità.

Altvelox nasce e opera dentro questa idea: controlli sì, ma regolari. Sicurezza sì, ma reale. Legalità sì, ma applicata a tutti.

Il presidente di Altvelox

Nel nome del Codice della Strada

“Nel nome del Codice della Strada” è finalmente disponibile su Amazon. Non è un romanzo di intrattenimento ma un racconto vero e documentato: come funzionano davvero certe dinamiche su controlli, sanzioni e gestione della sicurezza stradale.

Il libro parte da un punto semplice e scomodo: se pensi che la legge sia uguale per tutti, preparati a cambiare idea. Qui non si parla per sentito dire, si parla di fatti, atti, passaggi amministrativi e scelte operative che incidono sulla vita delle persone, spesso senza trasparenza e senza un controllo reale. Una frase lunga, perché il tema lo merita.

C’è una domanda che attraversa tutto il testo, ed è concreta: cos’è la vera sicurezza stradale, e quando invece diventa un alibi per sistemare i bilanci dei Comuni. Perché se la priorità è la prevenzione, allora contano pianificazione, segnaletica, interventi mirati e verifiche tecniche; se la priorità è l’incasso, allora cambiano i comportamenti, cambiano le motivazioni, cambiano perfino le “urgenze”.

Dentro trovi anche il capitolo sulle 200 denunce di Altvelox e sulla giustizia a due velocità: una lenta quando si chiedono verifiche e accertamenti su documenti e procedure, una rapida quando si colpisce chi insiste e pretende risposte. È un dato che si comprende solo guardando la sequenza degli eventi, con date e atti, non con slogan.

E c’è un passaggio che pochi raccontano apertamente: le perquisizioni e i sequestri subiti da Altvelox. Non come bandiera, ma come fatto, e come indicatore di quanto possa diventare “scomoda” la richiesta di legalità quando tocca equilibri consolidati.

“Nel nome del Codice della Strada” è su Amazon. Se ti interessa capire come stanno le cose, senza filtri e senza favole, questo è il libro giusto. I fatti raccontati in questo libro sono realmente accaduti, i nomi sono reali, gli atti esistono, i protocolli pure e le conseguenze le pagano persone vere. Se qualcuno si riconosce, tranquilli, non è un caso, è perché c’era davvero.

Nel nome del codice della strada

ALTVELOX - ASSOCIAZIONE NAZIONALE
TUTELA UTENTI DELLA STRADA
C.F. 93064060259 - Reg. 35 Serie 3

VIA DEGLI UFFICI DEL VICARIO N. 43 - 00186 ROMA

(uffici non aperti al pubblico)

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