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Autovelox: Altvelox porta il "decreto Salvini" alla Procura della Repubblica di Roma, Corte dei Conti e ANAC.

Esposto nei confronti del Ministro Matteo Salvini e dei dirigenti firmatari degli atti ministeriali sulla formazione dell’art. 6 e dell’Allegato B.


Esposto nei confronti del Ministro Matteo Salvini e dei dirigenti firmatari degli atti ministeriali sulla formazione dell’art. 6 e dell’Allegato B.
Esposto nei confronti del Ministro Matteo Salvini e dei dirigenti firmatari degli atti ministeriali sulla formazione dell’art. 6 e dell’Allegato B.


Altvelox - Associazione Nazionale Tutela Utenti della Strada ha predisposto una denuncia-esposto alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma nei confronti del sen. Matteo Salvini, nella qualità di Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e sottoscrittore del decreto 8 giugno 2026; del dott. ing. Fausto Fedele, Direttore generale della Direzione generale per la sicurezza stradale e l’autotrasporto e firmatario della nota MIT del 30 gennaio 2026; del dott. ing. Valentino Iurato, Direttore della Divisione 2 e firmatario della richiesta di ritiro della notifica europea del 23 marzo 2025, della successiva nota del 30 gennaio 2026 e del riscontro parziale all’accesso; del dott. Gianfrancesco Romeo, Direttore generale del MIMIT e firmatario del riscontro del 26 giugno 2026.


L’esposto riguarda inoltre ogni altro dirigente, funzionario, componente del Tavolo tecnico, tecnico, consulente o soggetto privato che dovesse risultare avere formato, validato, trasmesso o utilizzato gli atti posti a fondamento dell’art. 6 e dell’Allegato B del decreto.


La dott.ssa Nadia Sozio, firmataria del successivo riscontro MIMIT del 13 luglio 2026, è richiamata nella ricostruzione documentale quale responsabile dell’atto, senza che allo stato venga formulato nei suoi confronti un autonomo addebito personale. Alla Procura viene chiesto di accertare quali atti abbia ricevuto, quali ricerche siano state eseguite e quali uffici abbiano determinato l’ulteriore ostensione parziale.


ACCREDIA 13.07.2026
ACCREDIA 13.07.2026

La denuncia non attribuisce responsabilità già accertate, ma sottopone all’Autorità giudiziaria atti, riscontri, omissioni documentali e contraddizioni che richiedono una verifica sulla formazione, sull’istruttoria e sugli effetti del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 8 giugno 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’11 luglio 2026.


L’iniziativa riguarda, in particolare, l’art. 6 e l’Allegato B, mediante i quali una serie di dispositivi precedentemente muniti di soli decreti di approvazione viene considerata omologata per tutti i fini previsti dal decreto.


L’Associazione non contesta il principio dei controlli sulla velocità né l’esigenza di garantire la sicurezza stradale. Chiede, invece, che sia verificato se la dichiarazione di conformità dei prototipi inseriti nell’Allegato B sia fondata su prove tecniche effettivamente eseguite, rapporti di laboratorio, certificati di taratura, verifiche metrologiche e comparazioni riferite ai singoli modelli.


La segnalazione nasce dagli accessi agli atti presentati il 9 giugno 2026 al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e al Ministero delle imprese e del made in Italy. L’istanza, acquisita anche dalla Presidenza del Consiglio dei ministri e successivamente trasmessa ai Gabinetti dei due Ministeri, individuava ventisette categorie documentali connesse agli atti richiamati nel preambolo del decreto.


I documenti ricevuti, nonostante i successivi solleciti e le diffide, non hanno consentito di individuare i rapporti tecnici attraverso i quali sarebbe stata accertata la conformità dei prototipi ai requisiti previsti dal nuovo decreto.


Denuncia-querela del 14.07.2026
Denuncia-querela del 14.07.2026

Un ulteriore elemento deriva dal riscontro fornito da Accredia il 13 luglio 2026. L’Ente nazionale di accreditamento ha comunicato di non avere mai accreditato il Laboratorio di Taratura del Centro Superiore Ricerche e Prove Autoveicoli e Dispositivi del MIT e ha precisato che nessuna struttura facente capo al Ministero risulta accreditata per eseguire sotto accreditamento le tarature relative ai dispositivi di rilevamento della velocità e alle grandezze tecniche indicate nell’istanza.


Tale circostanza non esclude il potere amministrativo del MIT di adottare il provvedimento finale di omologazione. Impone però di chiarire quali laboratori esterni abbiano svolto le prove, con quali accreditamenti, su quali prototipi e mediante quali metodi.


Altvelox chiede alla Procura di accertare se gli approfondimenti tecnici dichiarati negli atti ministeriali siano stati realmente eseguiti e se la conformità richiamata dall’art. 6 trovi riscontro in una effettiva istruttoria. L’esposto sottopone inoltre all’Autorità giudiziaria i possibili profili di falsità ideologica, le condotte connesse alla gestione degli accessi documentali, gli eventuali effetti patrimoniali derivanti dall’applicazione del decreto e ogni ulteriore qualificazione che dovesse emergere dalle indagini.


Viene segnalato anche un possibile sviamento del potere amministrativo. Il decreto, formalmente diretto a disciplinare le future procedure di omologazione, potrebbe avere prodotto una conversione generalizzata delle precedenti approvazioni in omologazioni, consentendo la prosecuzione dell’utilizzo di apparecchi che, sino all’entrata in vigore del provvedimento, risultavano privi dell’omologazione richiesta dall’art. 142, comma 6, del Codice della strada.


«Non chiediamo conclusioni anticipate né processi mediatici», dichiara il Presidente di Altvelox, Gianantonio Sottile Cervini. «Chiediamo di conoscere gli atti, le prove e i responsabili delle valutazioni tecniche. Se i test esistono, devono essere acquisiti e verificati. Se non esistono, occorre accertare come sia stato possibile dichiarare omologati dispositivi precedentemente soltanto approvati».


La documentazione viene trasmessa, per quanto di rispettiva competenza, anche alla Corte dei conti, all’Autorità Nazionale Anticorruzione e alla Presidenza del Consiglio dei ministri.










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Roma, 14 Luglio 2026.


Altvelox - Associazione Nazionale

Tutela Utenti della Strada

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