ANAC: Segnalazioni e ostacoli “digitali”quando la forma blocca la sostanza. Interrogazione al Ministro della Giustizia.
- Altvelox

- 23 feb
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Segnalazioni documentate e fascicoli con allegati, ma la procedura digitale esclusiva di ANAC rischia di trasformare un deposito in un percorso a ostacoli. Altvelox chiede correttivi e porta la questione in Parlamento tramite l’On. Alessia Ambrosi (FDL).

FATTO
Altvelox ha trasmesso ad ANAC una parte delle proprie segnalazioni e denunce, ritenendo che alcune vicende possano avere riflessi su trasparenza, correttezza procedimentale e, quando rilevante, sulla gestione di affidamenti e contratti collegati a sistemi di accertamento automatizzato.
Il nodo emerso non riguarda il merito delle segnalazioni, ma il canale di deposito: dal 6 giugno 2022 ANAC ha indicato la modalità digitale come canale esclusivo per le segnalazioni di terzi, e questo rende decisivo il “come” si invia (allegati, formati, dimensioni), non solo il contenuto. Ne deriva una criticità concreta: limiti di peso e di formato degli allegati, diversi a seconda del modulo utilizzato, che trasformano fascicoli strutturati in un problema tecnico e rischiano di impedire un deposito completo e verificabile. Non è un fastidio, è una barriera.
Si precisa anche che ANAC pubblica una PEC istituzionale, ma per le segnalazioni incanalate su piattaforma l’invio via PEC può non produrre l’effetto utile atteso, cioè un’istruttoria ordinata nel canale previsto, ed è qui che nasce la frizione segnalata da cittadini e associazioni. Questo è il punto pratico.
Sul piano dei principi, si richiama l’impostazione del Codice dell’Amministrazione Digitale: la digitalizzazione è un dovere organizzativo e deve garantire accessibilità effettiva, non selezione di fatto tramite complessità tecnica.
Per queste ragioni Altvelox ha chiesto l’intervento dell’On. Alessia Ambrosi, che il 3 febbraio 2026 ha presentato un’interrogazione a risposta scritta al Ministro della Giustizia sulle criticità del canale web, sull’eventuale potenziamento degli strumenti informatici e sul coordinamento tecnico-amministrativo per evitare che segnalazioni documentate restino inefficaci per ragioni formali.
COMUNICATO STAMPA
ANAC, AMBROSI (FDI) : “SUPERARE CRITICITÀ OPERATIVE SU SEGNALAZIONI, OCCORRONO STRUMENTI DIGITALI PIÙ EFFICACI”
“Garantire strumenti efficaci, accessibili e tecnicamente adeguati per la trasmissione di segnalazioni, esposti e denunce all’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) rappresenta una condizione essenziale per rafforzare il sistema di prevenzione della corruzione e consolidare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.
È questo l’obiettivo dell’interrogazione a risposta scritta rivolta al Ministero della Giustizia, con cui si richiamano alcune criticità operative segnalate in relazione all’attuale canale web utilizzato per l’inoltro delle segnalazioni all’ANAC. In particolare, vengono evidenziate difficoltà di natura tecnica nella trasmissione di esposti complessi, corredati da documentazione articolata, allegati multipli e atti formalmente rilevanti, con il rischio che segnalazioni di potenziale rilievo pubblico non vengano pienamente valutate per limiti meramente procedurali.
L’interrogazione richiama il ruolo centrale svolto dall’ANAC nel sistema di vigilanza e prevenzione della corruzione e si inserisce nel quadro dell’azione del Governo Meloni, che ha posto i principi di legalità, trasparenza, buona amministrazione ed efficienza della Pubblica Amministrazione al centro della propria agenda, anche attraverso la riforma del Codice dei contratti pubblici e il processo di modernizzazione digitale dello Stato.
Nel rispetto dell’autonomia dell’Autorità, l’atto parlamentare sollecita il Governo a valutare se vi siano margini per potenziare o rendere più funzionali gli strumenti informatici di trasmissione delle segnalazioni, al fine di garantire un deposito pieno, ordinato e verificabile degli atti e degli allegati, evitando effetti disincentivanti alla collaborazione di cittadini, associazioni e operatori economici con le istituzioni.
È interesse primario dello Stato che la sostanza delle segnalazioni e delle denunce non venga compressa o sterilizzata da limiti di natura tecnica o procedurale. La modernizzazione degli strumenti digitali della Pubblica Amministrazione è parte integrante della tutela della legalità e rappresenta una garanzia concreta di trasparenza, efficienza e fiducia tra cittadini e istituzioni».
È quanto dichiara la deputata di Fratelli d’Italia Alessia Ambrosi.



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