Ferrara sicurezza stradale e coerenza istituzionale: ora il nodo politico riguarda anche il Sindaco
- Altvelox

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Dopo le dimissioni dell’Assessora Savini, Altvelox richiama le dichiarazioni del Sindaco Fabbri sugli autovelox e guarda all’udienza del 2 luglio davanti al G.I.P. di Ferrara sulle denunce relative ai sistemi di rilevazione della velocità.

“Il valore della vita umana non può essere subordinato a questioni burocratiche o interpretazioni giurisprudenziali divergenti – ha dichiarato il sindaco Alan Fabbri. – L’avevo anticipato nei mesi scorsi e con questa direttiva vogliamo dare un segnale forte: la sicurezza sulle strade di Ferrara è una priorità assoluta a tutela delle persone”.
Ferrara si trova oggi davanti a una questione che non può essere trattata come un semplice episodio di cronaca. La notizia dell’incidente stradale che ha coinvolto il Sindaco Alan Fabbri e l’Assessora Francesca Savini, alla guida dell’auto e risultata positiva all’alcoltest con valore superiore a 1,5 g/l secondo quanto riportato da più testate nazionali, ha già prodotto una prima conseguenza politica: le dimissioni dell’Assessora.
Altvelox non intende sostituirsi agli organi competenti, né anticipare giudizi personali o penali. Gli accertamenti spettano alle sedi proprie e ogni persona conserva il diritto a una valutazione corretta, completa e non mediatica dei fatti. Questo principio vale per tutti. Vale per il cittadino sanzionato da un apparecchio elettronico, vale per l’automobilista comune, vale per l’amministratore pubblico. La civiltà giuridica non può funzionare a corrente alternata, anche se qualcuno, quando cambia la parte osservata, sembra improvvisamente riscoprirne il fascino.
Il punto, però, oggi è politico e istituzionale.
A Ferrara, negli ultimi anni, la sicurezza stradale è stata posta dall’Amministrazione comunale al centro della propria azione pubblica. Il Comune ha annunciato l’attivazione di tre postazioni autovelox dal 24 febbraio 2025, in via della Canapa, via Caretti e via dei Calzolai, presentandole come misure “salva vite” finalizzate a ridurre gli incidenti. Il Sindaco Alan Fabbri ha dichiarato che la sicurezza sulle strade è una priorità assoluta a tutela dei cittadini e che il valore della vita umana non può essere subordinato a questioni burocratiche o a interpretazioni giurisprudenziali divergenti sulla questione autovelox.
Sono parole pesanti. E proprio perché sono pesanti, oggi non possono essere dimenticate.
Altvelox ha sempre sostenuto una posizione chiara: controlli sì, ma regolari, motivati, documentati e verificabili. La sicurezza stradale non può essere usata come scudo retorico per aggirare i presupposti di legge, né come argomento assoluto quando serve a giustificare sanzioni automatiche e come tema più sfumato quando la vicenda tocca chi amministra la città.
Il prossimo 2 luglio 2026, alle ore 9:20, davanti al Tribunale di Ferrara, si terrà l’udienza camerale fissata dal G.I.P. nel procedimento penale n. 2553/2025 R.G.N.R., dopo l’opposizione presentata da Altvelox alla richiesta di archiviazione. Le denunce dell’Associazione riguardano, nei limiti degli accertamenti richiesti all’autorità giudiziaria, la legittimazione tecnica e amministrativa degli strumenti utilizzati per la rilevazione della velocità, la documentazione posta alla base dei decreti autorizzativi, l’ostensione degli atti, i piani del traffico previsti dall’art. 36 del Codice della Strada e i rapporti operativi con eventuali soggetti privati coinvolti nella gestione dei sistemi. Quella udienza non è una condanna. Non lo è e non deve essere presentata come tale. È però un passaggio rilevante, perché porta davanti a un Giudice questioni che Altvelox solleva da tempo e che incidono sui diritti dei cittadini, sulla trasparenza amministrativa e sulla validità degli accertamenti elettronici.

In questo quadro, le dimissioni dell’Assessora Savini non possono chiudere la vicenda politica. Se il principio affermato dall’Amministrazione è che la sicurezza stradale costituisce un valore primario, allora quel principio deve valere anche quando il Sindaco era a bordo dell’auto coinvolta nell’incidente. Non per attribuirgli responsabilità penali che nessuno può anticipare, ma per chiedere coerenza istituzionale.
Altvelox ritiene quindi politicamente doveroso che anche il Sindaco Alan Fabbri valuti la rimessione del proprio mandato. Non come ammissione di colpa personale, ma come atto di rispetto verso la comunità amministrata e verso quel principio di sicurezza stradale che egli stesso ha più volte richiamato con forza.
Ferrara non ha bisogno di slogan. Ha bisogno di atti trasparenti, verifiche serie e responsabilità istituzionale. La sicurezza stradale non può essere severissima con i cittadini e improvvisamente prudente quando entra nelle stanze del potere. A Ferrara, oggi, la parola coerenza pesa più di un verbale.




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