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L’archviazione di Padova finisce sui giornali, ma ALTVELOX resta senza fascicolo.

3 minuti fa
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Mentre stampa e televisioni raccontano da settimane la chiusura dell’inchiesta padovana sugli autovelox, l’Associazione che aveva presentato la denuncia e che risulta indicata negli atti come persona offesa non ha ancora ricevuto la richiesta di archiviazione né il fascicolo necessario per esercitare pienamente le proprie prerogative. Dopo tre richieste senza un riscontro sostanziale, ALTVELOX ha depositato un atto cautelativo al GIP e trasmesso la documentazione alla Procura della Repubblica di Trento perché valuti quanto accaduto.


ALTVELOX ha depositato un atto cautelativo al GIP
ALTVELOX ha depositato un atto cautelativo al GIP

ALTVELOX ha presentato la denuncia dalla quale è scaturito il procedimento e negli stessi atti risulta indicata quale persona offesa. Eppure, a distanza di settimane dalla pubblicazione sui giornali della notizia dell’archiviazione, quel fascicolo ALTVELOX oggi ancora non lo ha. L’Associazione ha appreso dell’esistenza del provvedimento da un soggetto privato e, nonostante le successive richieste rivolte alla Procura di Padova, non dispone ancora della richiesta di archiviazione e degli atti sui quali essa è stata fondata.


L’articolo 408 c.p.p. prevede che, quando il Pubblico Ministero chiede l’archiviazione, l’avviso della richiesta debba essere notificato alla persona offesa che abbia dichiarato di voler essere informata dell’eventuale archiviazione. Nell’avviso deve essere precisato che la persona offesa, entro venti giorni, può prendere visione degli atti e presentare opposizione chiedendo motivatamente la prosecuzione delle indagini. Nel caso ALTVELOX, la richiesta di essere avvisata era stata espressamente formulata e il domicilio digitale era stato indicato nella denuncia.



La vicenda ha ormai assunto un profilo che va ben oltre il merito dell’inchiesta sugli autovelox. Da agosto giornali e televisioni hanno dato pubblicamente notizia della richiesta e dell’avvenuta archiviazione del procedimento nato anche dalla denuncia querela presentata da ALTVELOX il 12 agosto 2024. Il Mattino di Padova, già il 23 agosto, titolava apertamente sull’inchiesta e sulla richiesta di archiviazione. Nel frattempo l’Associazione, cioè uno dei soggetti dai quali erano partite le segnalazioni e che negli atti risulta persona offesa, continuava a non disporre della documentazione necessaria per conoscere integralmente le ragioni della richiesta del Pubblico Ministero e decidere se e come opporsi.


Il passaggio che ALTVELOX considera più grave è proprio questo. L’esistenza del decreto è stata conosciuta il 20 luglio 2026 attraverso una copia trasmessa da una terza persona, estranea alla posizione processuale dell’Associazione, e non mediante una comunicazione proveniente dalla Procura di Padova o dalla cancelleria competente. È lo stesso atto depositato al GIP a ricostruire questa circostanza e l’immediata richiesta rivolta alla Procura per ottenere conferma, richiesta di archiviazione e fascicolo. Eppure nella denuncia querela originaria ALTVELOX aveva indicato espressamente il proprio domicilio digitale chiedendo che le future comunicazioni fossero trasmesse alla PEC dell’Associazione. Nell’atto depositato il 19 settembre viene inoltre evidenziato che era stata formalmente richiesta la comunicazione dell’eventuale archiviazione ai sensi dell’articolo 408, comma 2, c.p.p. e che il decreto successivamente acquisito individua il sottoscritto e ALTVELOX tra le persone offese, riportando anche la PEC dell’Associazione.


Il Gazzettino 4 settembre 2026
Il Gazzettino 4 settembre 2026

Da quel momento ALTVELOX non è rimasta ferma. Sono state presentate tre iniziative per ottenere quanto necessario, a partire dalla richiesta urgente del 20 luglio, seguita dai successivi solleciti e dalla diffida del 4 settembre con nuova trasmissione all’indirizzo indicato dalla stessa Procura. Ad oggi, però, non è arrivato un riscontro sostanziale che abbia consentito di conoscere la richiesta del Pubblico Ministero e il contenuto completo del fascicolo. Questo dato è espressamente rappresentato nell’atto ora sottoposto al GIP.


Qui non si discute di una cortesia dovuta ad ALTVELOX e nemmeno di una richiesta conoscitiva qualsiasi. Si parla della concreta possibilità della persona offesa di esercitare le prerogative che il codice le riconosce. Se una richiesta di archiviazione deve poter essere contestata, è evidente che occorre prima conoscerla e poter esaminare gli atti sui quali si fonda. Non si può pretendere che una persona offesa indichi investigazioni suppletive senza consentirle di sapere quali indagini siano già state effettuate, quali documenti siano stati acquisiti e quali valutazioni abbiano condotto alla richiesta del Pubblico Ministero. È esattamente il problema rappresentato nell’atto depositato.


Da Il Mattino di Padova del 23.08.2026
Da Il Mattino di Padova del 23.08.2026

Per questo il 19 settembre ALTVELOX ha depositato al GIP un atto cautelativo, formalmente qualificato come memoria con riserva di integrazione, documentando l’impossibilità di esercitare tempestivamente l’opposizione prevista dall’articolo 410 c.p.p. e chiedendo che gli atti siano finalmente messi a disposizione. Non si chiedono privilegi e non si cercano scorciatoie: si chiede che venga chiarito perché una persona offesa, che aveva espressamente domandato di essere avvisata, abbia appreso da un privato dell’esistenza di un provvedimento che la riguardava.


La documentazione è stata inoltre trasmessa alla Procura della Repubblica di Trento affinché valuti autonomamente la vicenda e stabilisca se quanto accaduto presenti profili che richiedano ulteriori accertamenti. ALTVELOX non anticipa responsabilità e non formula accuse prive di riscontri, ma non intende neppure considerare normale una situazione nella quale le notizie sull’archiviazione arrivano prima ai giornali e a soggetti estranei che alla persona offesa interessata al procedimento.


La Procura di Padova può chiarire tutto attraverso gli atti: richiesta di archiviazione, comunicazioni, notifiche e fascicolo. Fino a quando questi documenti non saranno resi disponibili, rimane una domanda alla quale ALTVELOX pretende una risposta precisa: com’è possibile che tutti sembrassero sapere dell’archiviazione, mentre chi aveva presentato la denuncia e risultava persona offesa continuava a non essere messo nelle condizioni di conoscere il fascicolo e difendere le proprie ragioni?



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