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Treviso: 875 mila euro destinati a Veneto Strade Spa per la sicurezza della tangenziale dove sono finiti?

Altvelox diffida Veneto Strade e Regione Veneto: «Nessuna risposta sull’effettivo trasferimento e utilizzo delle risorse dichiarate per i lavori sulla tangenziale. Entro 48 ore siano consegnati gli atti»


875 mila euro destinati a Veneto Strade Spa per la sicurezza della tangenziale dove sono finiti
875 mila euro destinati a Veneto Strade Spa per la sicurezza della tangenziale dove sono finiti

Dove sono finiti gli 875.787,07 euro che il Comune di Treviso ha indicato nella rendicontazione relativa all’anno 2022 come “somma destinata a Veneto Strade per lavori in tangenziale”? È questa la domanda precisa alla quale Veneto Strade S.p.A. non ha voluto fornire una risposta documentata come richiesto da Altvelox. E allora la domanda è semplice cosa c'è da nascondere.


La relazione comunale sui proventi derivanti dalle sanzioni per violazioni del Codice della strada riporta una voce specifica di 875.787,07 euro, destinata a Veneto Strade per interventi sulla tangenziale di Treviso. Nello stesso documento, tuttavia, la percentuale di realizzazione dell’intervento risulta pari a zero. Il dato è quindi formalmente dichiarato dal Comune, ma dagli atti finora consegnati non è possibile comprendere se la somma sia stata effettivamente impegnata, trasferita, incassata, utilizzata, reimputata oppure rimasta nelle disponibilità dell’Amministrazione comunale.


Per Veneto Strade Spa Altvelox non avrebbe titolo per chiedere questi documenti
Per Veneto Strade Spa Altvelox non avrebbe titolo per chiedere questi documenti

Altvelox aveva presentato il 1° giugno 2026 una dettagliata istanza di accesso, chiedendo a Veneto Strade copia delle richieste di finanziamento, degli atti di impegno, dei mandati di pagamento, delle fatture, delle quietanze, dei prospetti contabili, degli stati di avanzamento e dei certificati relativi ai lavori eventualmente eseguiti sulla S.R. 53 “Postumia”, nel tratto della tangenziale di Treviso.


La richiesta non riguardava una ricerca generica sull’intera attività della società. Era riferita a una strada determinata, a un periodo preciso, a due progressive chilometriche e, soprattutto, a una singola voce contabile già individuata per importo, annualità, ente di provenienza e destinatario dichiarato. Nonostante ciò, Veneto Strade, con nota prot. n. 19106/2026 del 30 giugno 2026, ha respinto integralmente l’istanza, sostenendo il difetto di legittimazione di Altvelox e il carattere eccessivamente oneroso della richiesta. Nel diniego non è stata però fornita una risposta specifica sugli 875.787,07 euro.

Veneto Strade non ha dichiarato di averli ricevuti, ma neppure di non averli ricevuti. Non ha indicato eventuali lavori finanziati, non ha trasmesso mandati, quietanze o atti contabili e non ha spiegato perché la relazione comunale riporti una percentuale di realizzazione pari a zero.


Il punto non è formulare accuse o anticipare conclusioni che spettano agli organi competenti. Il punto è molto più semplice: quando un’amministrazione dichiara che quasi 876 mila euro provenienti da risorse pubbliche sono stati destinati a una società per lavori stradali, deve essere possibile ricostruire documentalmente ogni passaggio.


Occorre conoscere l’atto con il quale la somma è stata stanziata, l’eventuale mandato di pagamento, la data dell’accredito, il capitolo contabile, l’intervento finanziato, l’impresa esecutrice, lo stato dei lavori e l’importo effettivamente speso.


Estratto della diffida inviato a Veneto Strade Spa e al Presidente Regione Veneto Alberto Stefani
Estratto della diffida inviato a Veneto Strade Spa e al Presidente Regione Veneto Alberto Stefani

Se il trasferimento non è mai avvenuto, deve essere dichiarato. Se la somma è stata successivamente reimputata, deve risultare dai documenti contabili. Se i lavori sono stati eseguiti, devono esistere gli atti tecnici, i contratti, i certificati di regolare esecuzione e i pagamenti. Se, invece, la percentuale di realizzazione è rimasta pari a zero, deve essere spiegato per quale ragione.


La trasparenza serve precisamente a questo. Non a soddisfare una curiosità dell’Associazione, ma a consentire ai cittadini di verificare la destinazione di somme che risultano collegate ai proventi delle sanzioni stradali e che, per legge, devono essere impiegate per finalità determinate.

Altvelox ha quindi trasmesso un formale invito e diffida a Veneto Strade S.p.A. e alla Regione Veneto, chiedendo la consegna degli atti entro 48 ore.


Alla società è stato chiesto di comunicare espressamente se abbia ricevuto o gestito gli 875.787,07 euro, di consegnare la relativa documentazione amministrativa, tecnica e contabile e di indicare quali atti siano tuttora conservati nei propri archivi.


Nel 2022 Treviso assegna a Veneto Strade Spa 875.787,07 Euro per lavori in tangenziale
Nel 2022 Treviso assegna a Veneto Strade Spa 875.787,07 Euro per lavori in tangenziale

Veneto Strade ha infatti dichiarato che la S.R. 53 sarebbe stata consegnata ad ANAS il 3 novembre 2025. Tale circostanza, tuttavia, non chiarisce la sorte degli atti formati tra il 2022 e quella data, periodo nel quale la strada risultava ancora affidata alla gestione della società. Il trasferimento della competenza ad ANAS non può cancellare la documentazione pregressa. Veneto Strade deve precisare quali fascicoli siano stati trasferiti, con quali verbali e protocolli, e quali documenti contabili, tecnici e amministrativi siano rimasti nella propria disponibilità.


La diffida è stata indirizzata anche alla Regione Veneto, affinché eserciti i poteri di indirizzo, controllo e vigilanza sulla società partecipata e verifichi la regolarità dell’istruttoria, la mancata risposta sulla somma indicata dal Comune e l’effettiva disponibilità degli atti richiesti.





La domanda resta quindi aperta: dove sono gli 875.787,07 euro dichiarati come destinati a Veneto Strade e quali lavori sono stati concretamente eseguiti?


Chiedere una risposta documentata non significa sostenere che le somme siano state distratte o utilizzate irregolarmente. Allo stato, una simile conclusione non può essere confermata. Significa però pretendere che una voce contabile di tale rilevanza non rimanga sospesa tra una rendicontazione comunale, una percentuale di realizzazione pari a zero e un diniego di accesso che evita di affrontare il dato economico centrale.


In mancanza di una risposta completa entro il termine indicato, Altvelox ha annunciato la trasmissione dell’intero fascicolo alle Procure della Repubblica competenti, alla Procura regionale della Corte dei conti per il Veneto e all’Autorità nazionale anticorruzione, affinché ciascun organo valuti autonomamente i profili rientranti nelle proprie attribuzioni.


Non viene chiesto a Veneto Strade di costruire nuovi documenti o di elaborare complessi prospetti. Viene chiesto di mostrare gli atti che devono necessariamente esistere se la somma è stata trasferita e utilizzata oppure di dichiarare formalmente che tali operazioni non sono mai avvenute. Quando si tratta di denaro pubblico, il silenzio non è una rendicontazione. E un diniego generico non può sostituire la risposta alla domanda principale.



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