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A Castelfranco Veneto i velox arrivano prima dei dati: La nuova Sindaca annuncia le multe con un quadro fermo al 2022.

L’assessore Beltramello invoca i controlli elettronici per evitare il «liberi tutti», ma il Piano del traffico approvato nel 2025 utilizza dati sull’incidentalità relativi al periodo 2013-2022. Altvelox: prima di sanzionare servono informazioni aggiornate, un’istruttoria documentata e apparecchiature realmente omologate.


L’assessore Beltramello invoca i controlli elettronici per evitare il «liberi tutti»,
L’assessore Beltramello invoca i controlli elettronici per evitare il «liberi tutti»,

La nuova amministrazione di Castelfranco Veneto sembra avere già individuato una delle proprie priorità: riattivare i controlli elettronici della velocità ed elevare nuove sanzioni. Resta però da comprendere sulla base di quali dati aggiornati sia maturata questa scelta, poiché il quadro conoscitivo ufficiale sull’incidentalità comunale si ferma al 2022.


L’assessore Claudio Beltramello ha annunciato pubblicamente l’intenzione di utilizzare apparecchiature mobili nei tratti nei quali, secondo quanto dichiarato, si sarebbero verificati storicamente più incidenti o nei quali, sulla base di una valutazione definita dallo stesso assessore «empirica», alcuni veicoli percorrerebbero a 100 chilometri orari strade soggette al limite di 50. La finalità indicata sarebbe quella di evitare che a Castelfranco si diffonda il messaggio del «liberi tutti».



L'Assessore parla di oltre 4000 morti quando sono 2888 in diminuzione dal 2024 eppure basta leggere online dati ISTAT
L'Assessore parla di oltre 4000 morti quando sono 2868 in diminuzione dal 2024 eppure basta leggere i dati ISTAT

Nel tentativo di sostenere la decisione politica, l’assessore Beltramello ha richiamato un dato nazionale di oltre 4.000 vittime della strada. Tale affermazione, tuttavia, non trova riscontro nei dati ufficiali pubblicati dall’ISTAT. Nel 2025 le vittime degli incidenti stradali in Italia sono state 2.868, con una diminuzione del 5,3 per cento rispetto al 2024, anno nel quale erano stati registrati 3.030 decessi. Il riferimento a oltre 4.000 morti risulta quindi significativamente superiore al dato statistico ufficiale e non può essere utilizzato per avvalorare scelte amministrative che dovrebbero invece fondarsi su informazioni corrette, verificabili e riferite, soprattutto, alla concreta situazione del territorio interessato.


Un’attività amministrativa di natura sanzionatoria, tuttavia, non può essere programmata sulla base di percezioni personali, valutazioni generiche o riferimenti a situazioni non documentate. Prima di individuare le strade sulle quali svolgere i controlli occorre disporre di dati recenti sulla localizzazione degli incidenti, sulle relative cause, sulle velocità effettivamente rilevate, sui flussi di traffico e sulle caratteristiche dei singoli tratti.


Il Piano generale del traffico urbano è stato approvato dal Consiglio comunale con deliberazione n. 48 del 26 maggio 2025. Gli elaborati allegati comprendono le tavole relative alla localizzazione degli incidenti con morti o feriti, alla gravità delle lesioni e al coinvolgimento degli utenti deboli, ma l’analisi riguarda esclusivamente il periodo compreso tra il 2013 e il 2022.



Per il 2022 il documento comunale registra 106 incidenti stradali, due persone decedute e 132 feriti. Sono dati certamente rilevanti, ma non sufficienti a descrivere la situazione esistente nel 2026. Mancano almeno tre annualità complete e, soprattutto, non risulta ancora reso pubblico il numero degli incidenti nei quali la velocità sia stata accertata come causa o concausa, né quali siano oggi le strade effettivamente più critiche.


Per questa ragione lo scorso 11 luglio 2026, Altvelox ha chiesto formalmente al Comune di conoscere le misurazioni della velocità effettuate sul territorio, gli studi sui flussi di traffico, le segnalazioni ricevute, i dati relativi agli incidenti verificatisi nei tratti richiamati dall’assessore e le relazioni tecniche dalle quali dovrebbe emergere una maggiore pericolosità rispetto ad altre zone. Sono stati richiesti anche gli atti con i quali sarebbero state individuate le strade da sottoporre a controllo e i criteri adottati, così da verificare se la scelta sia fondata su rilevazioni oggettive oppure sulla richiamata valutazione «empirica».


L'annuncio dopo l'elezione a sindaco
L'annuncio dopo l'elezione a sindaco

Secondo quanto riportato dalla stampa, l’amministrazione non avrebbe ancora fornito riscontro e avrebbe ipotizzato un disguido nella gestione della posta. Nel frattempo, però, gli annunci pubblici proseguono. La circostanza appare singolare: le dichiarazioni sulla riattivazione delle sanzioni giungono con puntualità, mentre gli atti necessari per comprenderne presupposti e modalità restano ancora da conoscere.


Occorre però distinguere due iniziative diverse per data, oggetto e natura. L’11 luglio 2026, dopo l’annuncio pubblico della riattivazione dei controlli elettronici della velocità, Altvelox ha presentato al Comune una formale istanza di accesso documentale e civico generalizzato, chiedendo di conoscere le misurazioni della velocità effettuate sul territorio, gli studi sui flussi di traffico, le segnalazioni ricevute, i dati sugli incidenti richiamati dall’assessore, gli atti relativi alle apparecchiature e i criteri adottati per individuare le strade da sottoporre a controllo. Il procedimento deve essere concluso entro trenta giorni dalla presentazione dell’istanza, salvo l’eventuale sospensione connessa alla presenza di controinteressati. Calcolando il termine dalla data dell’11 luglio, la scadenza ordinaria cade il 10 agosto 2026; per indicare l’11 agosto occorrerebbe fare riferimento a una diversa data di ricezione o acquisizione al protocollo.



Ben diversa era la comunicazione trasmessa il 22 giugno 2026 all’indirizzo PEC istituzionale del Comune e rivolta alla nuova Sindaca. In quella lettera Altvelox non chiedeva documenti, ma proponeva un incontro e offriva gratuitamente la propria collaborazione sui temi della sicurezza stradale, della pianificazione, della prevenzione e dell’educazione nelle scuole. La ricevuta attesta che il messaggio fu accettato dal sistema di posta certificata e inoltrato all’indirizzo del Comune il 22 giugno alle ore 7.48. A quella richiesta, allo stato, non risulta essere seguito alcun riscontro.


Delibera 48 del 25.05.2025 aggiornamento PUT
Delibera 48 del 25.05.2025 aggiornamento PUT

La spiegazione riferita alla stampa sembra quindi sovrapporre due comunicazioni che non hanno nulla in comune: da una parte una proposta di collaborazione istituzionale del 22 giugno, rimasta senza risposta; dall’altra un’istanza di accesso dell’11 luglio, presentata dopo l’annuncio dei velox e per la quale il termine legale non è ancora decorso. Non si tratta di un dettaglio formale. La confusione tra atti così diversi mostra che le interlocuzioni avviate da Altvelox e la stessa questione della sicurezza stradale non sono state ricostruite con la necessaria attenzione.


Nel frattempo gli annunci sulle sanzioni proseguono, mentre la proposta di confronto e gli atti necessari per comprendere i presupposti delle scelte amministrative restano senza una risposta sostanziale.


Altvelox non contesta i controlli finalizzati alla sicurezza stradale. Contesta che l’esercizio della potestà sanzionatoria venga annunciato prima di conoscere i dati aggiornati, prima di individuare con precisione le situazioni di effettivo pericolo e prima di documentare la regolarità tecnica e amministrativa delle apparecchiature.


Il richiamo al «liberi tutti» dovrebbe quindi essere rivolto anzitutto a chi esercita funzioni pubbliche. Non può considerarsi libero di annunciare multe e autovelox chi non ha ancora reso noti i dati sui quali fonda la propria decisione. La sicurezza stradale richiede istruttorie serie, prevenzione, interventi mirati e rispetto delle regole. La sanzione può rappresentare uno degli strumenti disponibili, ma deve arrivare dopo gli accertamenti e non sostituirli.

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