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ECCS, l'innovazione che può salvare vite: depositato il brevetto per rendere più sicuro il passaggio dei mezzi di soccorso

22 minuti fa
Tempo di lettura: 3 min

Altvelox ha brevettato ECCS un sistema innovativo per verificare in tempo reale la percorribilità delle strade e assistere ambulanze, vigili del fuoco e forze di polizia. Il progetto è a disposizione delle aziende interessate a svilupparlo e trasformarlo in una tecnologia concreta al servizio della sicurezza stradale.


sistema innovativo per verificare in tempo reale la percorribilità delle strade e assistere i mezzi in emergenza
sistema innovativo per verificare in tempo reale la percorribilità delle strade e assistere i mezzi in emergenza

Il progetto Emergency Corridor Control System propone un corridoio di transito verificato in tempo reale per ambulanze, vigili del fuoco e forze di polizia. L'invito alle aziende: siamo disponibili a collaborare per svilupparlo e sperimentarlo.


Emergency Corridor Control System è un marchio registrato ®
Emergency Corridor Control System è un marchio registrato ®

Quando un'ambulanza o qualsiasi mezzo in emergenza attraversa una strada congestionata, ogni secondo può essere importante, ma liberare una corsia non significa necessariamente garantire che il percorso sia davvero sicuro. Basta un veicolo che si sposta all'ultimo momento, un incrocio poco visibile o un ostacolo non rilevato per rendere rischiosa la progressione del mezzo di soccorso. Da questa esigenza nasce Emergency Corridor Control System, denominato ECCS, un progetto tecnologico per il quale è stata depositata una domanda di brevetto e che ora viene proposto all'attenzione delle imprese interessate alla sua realizzazione.


L'idea parte da un principio semplice: non è sufficiente individuare uno spazio apparentemente libero davanti al mezzo prioritario, occorre verificare che quello spazio sia effettivamente percorribile e che lo rimanga nel momento in cui il veicolo lo raggiunge. Il sistema è concepito per aggiornare continuamente questa valutazione mentre il mezzo avanza, tenendo conto delle condizioni del traffico e dell'affidabilità delle informazioni raccolte.


Il percorso viene suddiviso virtualmente in segmenti, ciascuno dei quali può essere classificato come verificato oppure non verificato. Le informazioni possono arrivare da telecamere, radar, lidar e altri sensori installati sul veicolo, ma anche da dispositivi presenti su altri mezzi o sulle infrastrutture stradali. Un tratto che non sia stato osservato adeguatamente non viene considerato libero solo perché nessuno ha segnalato ostacoli. Inoltre, una verifica valida pochi istanti prima può perdere efficacia e richiedere un nuovo controllo.


Il sistema indica se la strada è libera e se le auto si sono effettivamente spostate
Il sistema indica se la strada è libera e se le auto si sono effettivamente spostate

L'aspetto centrale del progetto riguarda il collegamento tra il tratto di strada effettivamente verificato e la distanza necessaria per arrestare il mezzo di emergenza. Se il corridoio disponibile è sufficientemente esteso, il sistema può indicare una velocità compatibile con la prosecuzione; quando invece il primo tratto non verificato si avvicina, deve segnalare la necessità di rallentare, così da conservare un margine per fermarsi prima di raggiungerlo.


Non si tratta, quindi, soltanto di avvertire gli automobilisti dell'arrivo di un'ambulanza o di suggerire loro di accostare. Anche dopo lo spostamento dei veicoli, ECCS prevede una nuova verifica dello spazio realmente ottenuto. Nelle configurazioni più semplici potrebbe fornire indicazioni al conducente, mentre in quelle più evolute potrebbe dialogare con i sistemi elettronici di assistenza alla guida, nei limiti consentiti dalle caratteristiche tecniche del mezzo.


La soluzione è stata pensata per possibili applicazioni su ambulanze, mezzi antincendio, veicoli delle forze di polizia e altre unità impegnate in servizi prioritari. La descrizione tecnica contempla sia l'integrazione nei veicoli di nuova produzione sia, dove praticabile, l'impiego di moduli aggiuntivi. Restano naturalmente da affrontare progettazione esecutiva, prove sul campo, valutazioni di sicurezza e verifiche di conformità prima di qualsiasi utilizzo operativo.


Progetti analoghi ma non uguali
Progetti simili ma con funzioni molto differenti

Il progetto Emergency Corridor Control System (ECCS) è stato depositato e registrato e ha quindi superato la fase della sua definizione tecnica e documentale. Ora l’obiettivo è trasformarlo in una tecnologia concreta, attraverso la realizzazione di un prototipo, la successiva sperimentazione e lo sviluppo di un sistema effettivamente operativo. Per questa ragione intendiamo coinvolgere imprese del settore automobilistico, produttori di sensoristica, aziende elettroniche e operatori specializzati nei sistemi intelligenti di trasporto, mettendo a disposizione il progetto per valutare forme di collaborazione finalizzate alla sua realizzazione e applicazione sui veicoli di emergenza. L’interesse non è quello di lasciare un’invenzione sulla carta, ma di contribuire allo sviluppo di uno strumento che possa migliorare la sicurezza degli operatori del soccorso, degli automobilisti e di tutti gli utenti della strada, favorendo interventi più sicuri e una gestione più efficace della circolazione durante le emergenze.


L'obiettivo non è lasciare questa proposta sulla carta. Se una società è interessata a studiarne la fattibilità e a svilupparla, siamo disponibili a mettere il progetto a disposizione e a valutare forme di collaborazione tecnica e industriale. Una tecnologia capace di assistere i soccorritori nella valutazione del percorso potrebbe contribuire alla sicurezza di chi interviene e di chi si trova sulla strada. È su questa possibilità concreta, da verificare con il lavoro e con le prove, che desideriamo investire.

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