Romea morti sulla strada e documenti chiusi nei cassetti: per ANAS la sicurezza si proclama, ma non si mostra.
- Altvelox

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Dopo l’ultimo sinistro mortale sulla SS 309 Romea, Altvelox ha chiesto piani, dati di incidentalità, interventi programmati e atti sulla messa in sicurezza del tratto. ANAS ha risposto negando l’accesso e sostenendo che l’Associazione non avrebbe titolo per verificare quei documenti. Intanto sui giornali si raccontano i sindaci che chiedono interventi, ma quando i cittadini chiedono gli atti, cala il solito muro di gomma. Curioso modo di intendere la sicurezza pubblica: molta retorica, poca trasparenza.

Dopo l’ennesimo sinistro mortale sulla SS 309 Romea, nel territorio di Codevigo, Altvelox ha chiesto una cosa semplice, perfino banale in un Paese normale, quindi naturalmente complicatissima: vedere i documenti. Non opinioni, non comunicati, non titoli di giornale ben confezionati. Documenti.
L’istanza del 6 luglio 2026 chiedeva ad ANAS, Comune, Prefettura, Polizia Stradale e Provincia gli atti di pianificazione, i dati di incidentalità, gli studi tecnici, gli interventi programmati o eseguiti, le valutazioni sulla sicurezza della SS 309 Romea e gli atti collegati al sinistro mortale indicato dalla stampa il 4/5 luglio 2026. La richiesta ad ANAS riguardava, in particolare, piani del traffico extraurbano, studi di sicurezza, statistiche, interventi su segnaletica, barriere, illuminazione, intersezioni, accessi laterali, limiti di velocità e divieti di sorpasso.

La risposta di ANAS è arrivata con protocollo CDG.REGISTRO UFFICIALE.2026.0637352. A firmarla è il dott. Aldo Baldi, Responsabile dell’Area Amministrativa Gestionale. Secondo ANAS, Altvelox non avrebbe dimostrato un interesse diretto, concreto e attuale collegato ai singoli documenti richiesti, e l’istanza sarebbe troppo ampia. Tradotto dal burocratese: la sicurezza stradale interessa tutti quando serve fare conferenze, ma quando qualcuno chiede gli atti, improvvisamente diventa una faccenda privata, quasi un lusso documentale per pochi ammessi al banchetto.
Il punto politico e giuridico è ancora più rilevante se si guarda al precedente della SS 309 Romea nel Comune di Chioggia. In quella vicenda, il Sindaco di Chioggia Mauro Armelao, aveva annunciato il sistema Tutor/Vergilius, poi smentito dagli atti prefettizi, e Altvelox aveva chiesto ad ANAS di esibire progetto tecnico, contratti, atti deliberativi, collaudi e provvedimento ministeriale di omologazione, ove esistente. Anche allora ANAS aveva negato l’accesso, sostenendo l’assenza di un interesse diretto, concreto e attuale dell’Associazione. La Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, con decisione n. 3.36 del 18 dicembre 2025, ha invece dato torto ad ANAS, riconoscendo la legittimazione di Altvelox e ordinando l’ostensione dei documenti richiesti. Quei documenti, tuttavia, per quanto risulta ad Altvelox, non sono mai stati consegnati. Un dettaglio, si fa per dire, che rende ancora meno accettabile il nuovo diniego opposto oggi sulla Romea: stesso ente, stessa impostazione difensiva, stessa chiusura documentale, nonostante un precedente espresso della Presidenza del Consiglio già contrario alla posizione di ANAS.
Non è un episodio isolato. Sulla SS 51 di Alemagna, in vista delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, dagli atti richiamati emerge il tema della Smart Road, con reti dati, infrastrutture tecnologiche e interventi pubblici di rilevante valore economico. Anche lì Altvelox ha chiesto chiarezza: cosa funziona, chi controlla, quali apparati sono attivi, quali dati vengono trattati e quale utilità concreta produce un sistema pagato con denaro pubblico. La domanda, evidentemente, deve essere sembrata troppo rivoluzionaria: voler sapere a cosa servono milioni pubblici dopo che sono stati spesi.
Altvelox non si fermerà. Il diniego ANAS sarà nuovamente portato all’attenzione della Procura di Venezia, affinché siano valutate le condotte amministrative e l’eventuale reiterazione di risposte ostative rispetto a documenti che riguardano sicurezza, incidentalità, pianificazione e uso di risorse pubbliche.
Perché qui non si discute di curiosità. Si discute di vite umane, strade pericolose, atti pubblici e responsabilità documentali. E il muro di gomma, prima o poi, dovrà cedere.



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