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Vergilius sulla Romea: Ancora annunci di Armelao ma negli atti il progetto non esiste. La sicurezza stradale non ha bisogno di slogan.

La sicurezza stradale a suon di slogan. Il sindaco di Chioggia Mauro Armelao, richiama nuovamente l’attivazione nazionale del Vergilius Plus sulla SS309 come un risultato ormai acquisito, ma gli sfugge che il tratto indicato dal Ministero dell’Interno è quello ravennate. Sul ponte translagunare, invece, Comune e Prefettura avevano già escluso atti e iniziative amministrative e ANAS non ha consegnato la documentazione richiesta da ALTVELOX.


Mauro Armelao, richiama nuovamente l’attivazione nazionale del Vergilius Plus sulla SS309 come un risultato ormai acquisito, ma gli sfugge che il tratto indicato dal Ministero dell’Interno è quello ravennate.
Mauro Armelao, richiama nuovamente l’attivazione nazionale del Vergilius Plus sulla SS309 come un risultato ormai acquisito, ma gli sfugge che il tratto indicato dal Ministero dell’Interno è quello ravennate. Il Prefetto di Venezia aveva già escluso la questione.

ROMA 20 Agosto 2026 - Il sindaco richiama l’attivazione nazionale del Vergilius Plus sulla SS309 come un risultato ormai acquisito, ma il tratto indicato dal Ministero dell’Interno è quello ravennate. Sul ponte translagunare, invece, Comune e Prefettura avevano escluso atti e iniziative amministrative e ANAS non ha consegnato la documentazione richiesta da ALTVELOX.


Il prefetto di Venezia aveva già chiarito che non eisteva nessuna iniziativa sul Vergilius.
Il prefetto di Venezia aveva già chiarito che non eisteva nessuna iniziativa sul Vergilius.

La sicurezza stradale sulla Romea merita interventi seri, verificabili e soprattutto concreti. Proprio per questo lascia perplessi che il sindaco di Chioggia Mauro Armelao torni oggi sul sistema Vergilius Plus richiamando l’attivazione annunciata a livello nazionale come se costituisse una conferma dell’installazione sul tratto di Chioggia. C’è però un particolare tutt’altro che secondario: per la SS309 Romea le comunicazioni nazionali indicano il tratto compreso tra il km 1+680 e il km 7+080, cioè la zona di Ravenna. Il ponte translagunare di Chioggia si trova invece nell’area chilometrica attorno al km 85 e oltre. Sono due tratti diversi e sovrapporli rischia di trasformare un provvedimento nazionale in una conferma locale che, nella documentazione disponibile, non c’è.


La vicenda nasce il 16 settembre 2025, quando Armelao annunciò pubblicamente che, su sua esplicita richiesta, ANAS avrebbe installato Vergilius sul ponte translagunare, con due portali previsti dopo Strada della Larga e prima del cavalcavia di accesso a Chioggia, Sottomarina e Porto. Il giorno successivo ALTVELOX presentò un’istanza di accesso chiedendo il progetto tecnico, le comunicazioni tra gli enti, gli atti autorizzativi, gli studi di traffico e incidentalità, i provvedimenti prefettizi, i contratti e la documentazione necessaria per comprendere quale procedimento fosse stato realmente avviato.


La Presidenza del Consiglio aveva già detto ad ANAS di consegnare i documenti. Non sono mai arrivati e la nostra denuncia giace nei cassetti della Procura.
La Presidenza del Consiglio aveva già detto ad ANAS di consegnare i documenti. Non sono mai arrivati e la nostra denuncia giace nei cassetti della Procura di Venezia.

Le risposte ufficiali furono molto meno trionfali degli annunci. Il Comando di Polizia Locale di Chioggia comunicò che nel territorio comunale non risultavano installati dispositivi di rilevazione della velocità media del tipo tutor/Vergilius e che il Comune non deteneva atti amministrativi o deliberativi relativi alla loro installazione. La Prefettura di Venezia, con nota del 23 settembre 2025, richiamò quella comunicazione precisando che l’installazione del sistema non aveva mai formato oggetto di iniziative amministrative finalizzate alla sua realizzazione. Non si tratta quindi di una lettura di ALTVELOX, ma di riscontri provenienti dagli stessi enti chiamati a conoscere il procedimento.


Rimane poi il capitolo ANAS. La società negò l’accesso sostenendo che ALTVELOX non avesse dimostrato un interesse diretto, concreto e attuale. La Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, con decisione n. 3.36 del 18 dicembre 2025, ha però accolto il ricorso dell’Associazione, riconoscendone espressamente legittimazione e interesse e invitando ANAS a riesaminare l’istanza. ALTVELOX ha quindi sollecitato nuovamente progetto, planimetrie, autorizzazioni, comunicazioni istituzionali, studi di traffico, cronoprogramma e atti tecnici. Per quanto risulta dalla documentazione esaminata, quei documenti non sono stati consegnati.

È questo il punto che continuiamo a porre. Non si discute sulla necessità di ridurre incidenti e velocità sulla Romea, né si mette in dubbio che la strada richieda interventi importanti. Si discute del metodo. Prima si annuncia un sistema come prossimo all’installazione, poi gli uffici dichiarano di non avere atti; successivamente ANAS nega l’accesso e, anche dopo l’accoglimento del ricorso da parte della Presidenza del Consiglio, la documentazione continua a non essere disponibile. Nel frattempo la comunicazione politica riparte, questa volta agganciandosi all’attivazione del Vergilius Plus su altri tratti della rete nazionale.


Denuncia querela del 25.09.2025
Denuncia querela del 25.09.2025

ALTVELOX ha già portato la vicenda all’attenzione dell’Autorità giudiziaria con una denuncia-querela, chiedendo che siano verificati i fatti e le eventuali responsabilità dei soggetti coinvolti. Ora, però, il punto è anche politico e amministrativo: continuare a presentare come imminente, definito o addirittura acquisito ciò che negli atti disponibili non trova ancora riscontro rischia di trasformare la sicurezza stradale in uno slogan fuorviante.


Se esiste davvero un progetto Vergilius Plus per il ponte translagunare di Chioggia, vengano indicati gli atti, le autorizzazioni, gli studi, le interlocuzioni istituzionali e il cronoprogramma. Se invece questi documenti non esistono, si abbia almeno la correttezza di non raccontare ai cittadini un risultato che, allo stato, non risulta formalmente realizzato.


La sicurezza sulla Romea non si costruisce con annunci ripetuti, fotografie e dichiarazioni ad effetto. Si costruisce con interventi concreti, istruttorie serie, responsabilità definite e trasparenza piena. E proprio la trasparenza, in questa vicenda, continua ad essere il documento più difficile da ottenere.

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