Maser (TV): Sicurezza stradale invocata ma documenti mancanti Altvelox denuncia il sindaco e polizia locale.
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Il Comune sostiene che l’omologazione riguardi solo gli autovelox e non i PhotoRed, ma, secondo Altvelox, la delibera comunale contiene già elementi che contraddicono questa tesi. Dopo la denuncia presentata per i fatti contestati, Altvelox replica con una decisione di secondo grado che conferma l’obbligo di omologazione anche per i rilevatori semaforici e chiede a Comune e Prefettura gli atti decisivi, piano del traffico, dati di incidentalità e istruttoria sull’installazione del dispositivo.

Treviso Today 23.02.2026 - Il Comune nega irregolarità: «Le norme invocate valgono solo per gli autovelox, siamo pronti a difendere il nostro operato»
Il Comune di Maser però non ci sta. «Secondo il nostro parere legale - spiega il sindaco, Claudia Benedos - le norme a cui fa riferimento Altvelox si riferiscono agli autovelox e non possono valere per il PhotoRed. In ogni caso l'amministrazione comunale valuterà nei prossimi giorni se presentare un contro denuncia per diffamazione a mezza stampa e calunnia. La sicurezza stradale è una cosa troppo seria e non deve essere svilita da polemiche come queste».
Il Comune di Maser sostiene che le norme richiamate da Altvelox riguarderebbero solo gli autovelox e non i sistemi PhotoRed, ma questa è proprio la tesi che oggi viene messa in discussione da una decisione di merito di secondo grado che riteniamo rilevante e che pubblichiamo integralmente, così che ciascuno possa leggere il testo e non fermarsi agli slogan. Secondo quanto riportato dalla stampa locale e di settore, il Tribunale di Rimini, sentenza n. 84/2026, ha annullato una sanzione per passaggio con luce rossa affermando che la procedura di omologazione non può essere esclusa per le infrazioni ex art. 146, comma 3, CdS solo perché si tratta di impianti semaforici e non di misuratori di velocità.
Sul piano normativo, è vero che l’art. 201, comma 1-bis, lettera b), CdS contempla l’attraversamento con semaforo rosso tra i casi di contestazione differita, e che il comma 1-ter richiama la formula “omologati ovvero approvati” per il funzionamento automatico in alcune ipotesi, tra cui quella della lettera b). Ma proprio su questo assetto si è aperto un contenzioso interpretativo serio, che non può essere liquidato con una frase a mezzo stampa, e la decisione del Tribunale di Rimini va letta esattamente in questa chiave. Altvelox, in ogni caso, contesta atti e presupposti documentali, non persone. Questo va chiarito senza equivoci.

Quanto al richiamo del Sindaco alla sicurezza stradale, il tema è centrale e merita rispetto, ma proprio per questo non basta invocarla in astratto se poi non vengono esibiti i documenti che la devono dimostrare in concreto, a partire dall’istruttoria, dai dati di incidentalità e dalla pianificazione del traffico che giustifica scelte, priorità e installazioni. La sicurezza si prova con gli atti. Non con dichiarazioni generiche.

E qui il profilo che chiama in causa anche la Prefettura è preciso. L’art. 36 CdS individua i Piani urbani del traffico come strumento di pianificazione finalizzato anche al miglioramento della sicurezza stradale e, al comma 10, prevede un ruolo del Prefetto nella segnalazione delle inadempienze al Ministero; per questo, quando si parla di sicurezza, la documentazione su piano, aggiornamenti e presupposti istruttori non è un dettaglio accessorio ma la base del controllo di legittimità amministrativa.
Sul countdown semaforico, la normativa tecnica ministeriale lo contempla e ne disciplina l’installazione come dispositivo associato alla lanterna semaforica, quindi è un presidio che l’ordinamento già conosce e considera utile alla regolazione dell’intersezione e la sua presenza va decisa in concreto rispetto al singolo impianto e alla relativa progettazione. Se quindi abbiamo capito che è un sistema utile perchè non installarlo chiediamo al Sindaco.
Per questo la nostra posizione resta semplice e lineare. Se si invoca la sicurezza, si mettano sul tavolo i documenti, i dati e i presupposti tecnici che hanno portato all’installazione del rilevatore di Maser, compresi gli elementi istruttori sulla pericolosità dell’intersezione e sulla pianificazione del traffico. In mancanza, resta una affermazione non dimostrata. Facile parlare di sicurezza stradale. Più difficile è documentarla.
Altvelox chiede una sicurezza stradale seria e verificabile, costruita attraverso la pianificazione prevista dalla legge, supportata da dati e istruttorie adeguate, attuata con controlli regolari e mediante l’utilizzo di dispositivi conformi ai requisiti tecnici e giuridici richiesti dall’ordinamento.




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