Trasparenza negata: Altvelox denuncia Prefettura di Venezia e Ministero dell’Interno.
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- 2 giorni fa
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Dopo ripetuti solleciti rimasti inascoltati, Altvelox denuncia la Prefettura di Venezia e il Ministero dell’Interno. Omissioni, risposte evasive e mancata trasparenza ostacolano il diritto di accesso agli atti. Un caso emblematico che solleva ulteriori dubbi sulla legalità dei controlli elettronici stradali della Provincia di Venezia.

Castelfranco Veneto, 21 gennaio 2026 – L’Associazione Nazionale Altvelox, da anni attiva nella tutela dei diritti degli utenti della strada, ha presentato una formale denuncia-querela contro il Prefetto di Venezia, il dirigente dell’Area III della Prefettura e il Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (RPCT) del Ministero dell’Interno.
Al centro della vicenda vi è il rifiuto, o comunque l’omissione di trasmettere la documentazione completa relativa al decreto prefettizio n. 0048576 del 26 maggio 2025, che autorizza l’installazione di rilevatori di velocità su specifici tratti stradali con contestazione differita delle infrazioni nel Comune di San Donà di Piave.

La prima richiesta di accesso agli atti, inoltrata dal Signor OMISSIS associato di Altvelox a seguito di ricorso per una sanzione emessa dal Comune di San Donà di Piave, mirava a ottenere i documenti tecnici, i pareri, i verbali delle riunioni dell’Osservatorio Provinciale e i piani del traffico che avrebbero dovuto motivare il decreto. Nonostante la precisione e la legittimità dell’istanza, la Prefettura ha risposto con documentazione parziale e in parte non pertinente, omettendo elementi chiave per la verifica della legalità dell’istruttoria.
Stanchi di simili risposte ommissive, Altvelox ha inviato una diffida formale al Prefetto per sollecitare la consegna integrale dei documenti. La Prefettura ha risposto sostenendo, senza fornire motivazioni dettagliate, che l’associazione “non sembra munita di formale titolo di rappresentanza”. Tale affermazione, oltre a essere priva di riscontro documentale, non è stata seguita da alcuna richiesta di integrazione né da un formale diniego.
Di fronte a questa inerzia, Altvelox si è rivolta anche al RPCT del Ministero dell’Interno, il quale ha sostenuto, in una nota del 17 dicembre 2025, che la documentazione sarebbe stata trasmessa integralmente all’interessato. Tuttavia, tale affermazione è stata fatta senza alcuna verifica effettiva: né è stata acquisita copia degli atti trasmessi, né si è verificata la corrispondenza tra quanto richiesto e quanto ricevuto.
La situazione si è aggravata ulteriormente con una comunicazione della Prefettura datata 9 dicembre 2025, in cui si informa che “di quanto esposto è stato fatto rapporto alle Autorità Giudiziarie”. In pratica, l’ente destinatario della legittima richiesta di accesso, invece di fornire i documenti, ha indirettamente segnalato chi li richiedeva, con un effetto potenzialmente dissuasivo.

Malgrado l’invio di una seconda istanza corredata di delega formale, il RPCT ha risposto limitandosi a “confermare quanto già comunicato”, senza entrare nel merito e ignorando le violazioni procedurali, compreso il fatto che la risposta della Prefettura è arrivata con 9 giorni di ritardo rispetto ai termini di legge.
L’Associazione evidenzia che quanto accaduto non è un episodio isolato: si tratta di un meccanismo ripetuto, riscontrato in più procedimenti, che mina il diritto alla trasparenza e compromette la possibilità per i cittadini di difendersi contro provvedimenti sanzionatori automatici.
Alla luce di questi fatti, Altvelox ha sporto denuncia ai sensi degli articoli 328, 479 e 673 del Codice Penale, ipotizzando in capo al Prefetto pro tempore di Venezia, dott. Darco Pellos, del Dirigente della Prefettura Area III, dott. Giuseppe Vivola e del Responsabile per la Prevenzione della Corruzione e Trasparenza del Ministero dell'Interno, Pref. Antonio Cananà, omissioni d’atti d’ufficio, falsità ideologica e potenziali pericoli derivanti dall’uso improprio di strumenti sanzionatori elettronici. La denuncia è indirizzata anche al Presidente della Repubblica, affinché si faccia garante del rispetto dei principi costituzionali di trasparenza e legalità amministrativa.
Altvelox
Associazione Nazionale Tutela Utenti della Strada
Presidente pro tempore - Gianantonio Sottile Cervini







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