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Venezia: Accuse false e insulti pubblici dal comandante di polizia locale Marco Agostini. Denunciato.

Il presidente nazionale di Altvelox, Gianantonio Sottile Cervini, denuncia il Comandante della Polizia Locale di Venezia, Marco Agostini, per gravi dichiarazioni diffamatorie e calunniose diffuse sui social. Un atto ritenuto incompatibile con il ruolo di pubblico ufficiale, aggravato dalla consapevolezza della falsità delle accuse e dalla recidiva di condotte simili.


Il Dirigente Polizia Locale di Venezia - Dott. Marco Agostini
Il Dirigente Polizia Locale di Venezia - Dott. Marco Agostini

Altvelox Associazione Nazionale Tutela Utenti della Strada, ha formalmente depositato, in data 10 agosto 2025, una denuncia-querela nei confronti di Marco Agostini, Comandante della Polizia Locale di Venezia, per i reati di diffamazione aggravata ex art. 595, co. 3 c.p., e calunnia ex art. 368 c.p., a seguito di gravissime dichiarazioni rese pubblicamente su Facebook il 9 agosto 2025.


Post a firma di Marco Agostini -  09.08.25 ore 18.33
Post Facebook di Marco Agostini - 09.08.25 ore 18.33

Tutto ha avuto origine da un post istituzionale dell’Assessore comunale Laura Besio, con cui veniva celebrato il presunto successo del sistema “barcavelox”. Nei commenti, un utente ha definito Altvelox come “sedicente associazione”, negandone di fatto la legittimità, nonostante il riconoscimento ufficiale, la regolare registrazione e le attività di interesse pubblico svolte sul territorio nazionale.


Ma l’episodio più grave si è verificato poco dopo, quando Marco Agostini, in qualità di pubblico ufficiale, ha scritto: «C’è un noto delinquente, ex poliziotto radiato, che sta cercando visibilità, con fantomatiche denunce a me, al Sindaco e al Prefetto, ma essendo ignorante oltre che delinquente non conosce le norme e parla a vanvera».

Il Presidente Altvelox - Gianantonio Sottile Cervini
Il Presidente Altvelox - Gianantonio Sottile Cervini

Il riferimento al presidente di Altvelox è inequivocabile: egli è infatti l’unico soggetto ad aver presentato denunce in materia di autovelox e barcavelox contro Agostini e altre autorità veneziane. Le accuse sono state definite nella denuncia “oggettivamente false e calunniose”:


Il Presidente Gianantonio Sottile Cervini è incensurato, non è mai stato "radiato" dalla Polizia di Stato e ha lasciato il servizio per dimissioni volontarie nel 2008, come attestato dal Capo della Polizia consegnando il "foglio di concedo".


Secondo la querela, l’attribuzione della qualifica di “delinquente” integra una evidente calunnia ex art. 368 c.p., poiché implica l’affermazione dell’esistenza di reati mai commessi, con dolo specifico e finalità ritorsiva, aggravata dall’essere stata pronunciata da un pubblico ufficiale a conoscenza diretta della falsità.


Non si tratta di un episodio isolato. Già il 2 maggio 2025, Agostini aveva rilasciato a un quotidiano dichiarazioni denigratorie analoghe, definendo il presidente di Altvelox un “ex poliziotto con paturnie”, ridicolizzando così un’attività di denuncia perfettamente legittima. La reiterazione delle condotte, evidenzia Altvelox, dimostra un intento persecutorio e un uso distorto del ruolo istituzionale per screditare un cittadino e l’associazione che rappresenta.


Nella querela si chiede alla magistratura di procedere con urgenza, applicando tutte le misure cautelari e interdittive necessarie per evitare ulteriori episodi. Si sollecita inoltre l’acquisizione forense dei contenuti pubblicati, l’escussione dei testimoni e la valutazione delle aggravanti previste per i reati commessi da un pubblico ufficiale ai danni di un cittadino incensurato nell’esercizio di attività di denuncia di illeciti.


Istanza provvedimenti disciplinari del 10.08.2025
Istanza provvedimenti disciplinari del 10.08.2025

E' stata altresì formalizzata al Sindaco della Città di Venezia, al Prefetto e al Dirigente della Regione Veneto responsabile del servizio Polizie Locali, una richiesta di immediato intervento disciplinare a carico del Dirigente Marco Agostini che oltre ai reati sopra descritti, ha violato più volte il decreto che disciplina la riforma del codice di comportamento dei dipendenti pubblici è entrata in vigore lo scorso 14 luglio a seguito della pubblicazione, sulla Gazzetta Ufficiale n.150 del 29 giugno 2023, del decreto del Presidente della Repubblica 13 giugno 2023 n.81, che modifica il D.P.R. 16 aprile 2013 n.62. Le norme contenute nel Codice si applicano a tutti i dipendenti pubblici, ivi compreso il personale con qualifica dirigenziale, con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e determinato, a tempo pieno e a tempo parziale, nonché il personale comandato.


I doveri di comportamento e gli obblighi di condotta del Codice si applicano altresì, ai collaboratori o consulenti con qualsiasi tipologia di contratto o incarico a qualsiasi titolo, ai titolari di organi e incarichi negli uffici di diretta collaborazione con apparati della Pubblica Amministrazione; ai dipendenti o collaboratori a qualsiasi titolo di imprese e ditte fornitrici di beni o servizi in favore dell'amministrazione e che svolgano la propria attività all'interno delle articolazioni ministeriali o presso gli Uffici territoriali. La violazione degli obblighi previsti dal Codice integra comportamenti contrari ai doveri d'ufficio ed è fonte di responsabilità disciplinare nonché, nei casi previsti, di responsabilità penale, civile, amministrativa o contabile.


Il presidente nazionale di Altvelox, Gianantonio Sottile Cervini, ha dichiarato:


«Non permetto a nessuno di infangare il mio nome e la mia storia personale. Ho servito per vent’anni nella Polizia di Stato svolgendo ogni incarico con massimo impegno, passione e dedizione, senza mai incorrere in alcuna sanzione disciplinare. Respingere con forza l’insinuazione di essere stato destituito è doveroso: si tratta di un provvedimento gravissimo, riservato esclusivamente a chi, per insubordinazione, reati o mancanza di senso del dovere, viene ritenuto incompatibile con la permanenza in servizio. Nulla di tutto ciò mi riguarda.


La mia uscita dalla Polizia di Stato è avvenuta per scelta personale e non per provvedimenti punitivi. È quindi inaccettabile che, per screditare la mia persona e il lavoro dell’Associazione Altvelox, si ricorra a menzogne e accuse infondate. Non commento l'accusa di essere un delinquente che lascio alla Procura della Repubblica. Sono consapevole che l’attività di Altvelox, sempre puntuale, documentata e fuori dagli schemi della consuetudine amministrativa, possa risultare scomoda e “fastidiosa” a chi è abituato a operare senza essere contraddetto. Ma questa scomodità non autorizza nessuno a oltrepassare i limiti di decoro e buon senso, offendendo la dignità delle persone. Chi ricopre incarichi Istituzionali dovrebbe ricordare che l’onore e la verità vengono prima di ogni polemica


Altvelox, che dal 2021 combatte contro l’uso di apparecchiature di rilevamento velocità prive di omologazione, ribadisce che continuerà a difendere la legalità e la dignità dei cittadini, anche di fronte a gravi attacchi personali e istituzionali, nella ferma convinzione che le divise e le cariche pubbliche debbano essere al servizio della verità e non strumento di intimidazione.



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