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Giudice di Pace Verona: Autovelox PAI non omologato ennesimo ricorso accolto sanzione annullata.

Autovelox PAI illegale non omologato. Arrivata oggi la sentenza positiva del Giudice di Pace di Verona che, dopo la pronuncia della Cassazione, ha confermato come ogni autovelox deve essere omologato ribadendo oltretutto, che la direttiva del ministero delle infrastrutture e trasporti definita "equivoca e contestabile" non ha valore sulla legge. Ora ci si domanda... le sentenze che hanno delegittimato questo autovelox non si contano piu cosa aspetta il Prefetto di Verona a sospendere l'autorizzazione al comune di Torri del Benaco.


Torri del Benaco Località PAI - SS249
Torri del Benaco Località PAI - SS249

Il ricorrente da noi patrocinato aveva preso una sanzione per eccesso di velocità con la decurtazione punti patente.


Il Giudice di Pace Dr. Giuliano CRIVELLARO, annullando la sanzione emessa dal Comune di Torri del Benaco (VR), ha ribadito che ogni autovelox deve essere omologato e che la circolare del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti con la quale si è cercato di equiparare l'omologazione alla approvazione non è sufficiente poichè di rango inferiore al codice della strada.


milioni di euro incassati illegalmente
milioni di euro incassati illegalmente

LE SENTENZA:

"Come chiarito da Cass. Civ. Sez. 6, n. 12002 del 28/05/2014, il principio della ragione più liquida', imponendo un approccio interpretativo con la verifica delle soluzioni sul piano dell'impatto operativo piuttosto che su quello della coerenza logico sistematica, consente di sostituire il profilo di evidenza a quello dell'ordine delle questioni da trattare di cui all'art. 276 cod. proc. civ. in una prospettiva aderente alle esigenze di economia processuale e di celerità del giudizio, costituzionalizzata dall'art. 111 Cost., con la conseguenza che la causa può essere decisa sulla base della questione ritenuta di più agevole soluzione - anche se logicamente subordinata - senza che sia necessario esaminare previamente le altre. Tanto premesso, l'opposizione può trovare accoglimento con riferimento all'eccepita carenza di omologazione dell'apparecchiatura autovelox utilizzata: l'amministrazione convenuta ha dimesso come doc. n. 4 il decreto di approvazione TCS n. 378 del 09.09.2021 del MIT chiarendo che l'apparecchiatura di rilevazione della velocità in uso al Comune è stata "approvata" quale sinonimo di "omologazione". Senonchè l'art. 142 comma 6° CdS prescrive espressamente che "per la determinazione dell'osservanza dei limiti di velocità sono considerate fonti di prova le risultanze di apparecchiature debitamente omologate ...". L'apparecchio utilizzato non è conforme al dettato normativo: il verbale viene annullato e le spese di lite compensate alla luce della equivoca e contestabile interpretazione ministeriale diffusa alle autorità di pubblica sicurezza (circolare n. 9 del 22.03.2007 Ministero delle Infrastrutture).


L'autovelox Killer di Torri del Benaco è stato dichiarato illegale non sappiamo più quante volte. Le sentenze dei vari Giudici di Pace di Verona hanno sempre ribadito ed accolto la nostra tesi difensiva dove abbiamo provato che il rilevatore elettronico non può registrare velocità corrette in quanto manca di una omologazione che può certificarne la prova legale.


Sindaco di Torri del Benaco - Stefano Nicotra
Sindaco di Torri del Benaco - Stefano Nicotra

Ora ci domandiamo, anche alla luce di quanto sta accadendo in tutta Italia dopo la pronuncia della Corte di Cassazione, cosa stia aspettando il Prefetto di Verona a sospendere l'autorizzazione di questo autovelox. Riteniamo gravissimo questo silenzio istituzionale che denota assoluto disinteresse verso il problema e verso la legge sopratutto.


La nostra Associazione ALTVELOX, che da subito si è attivata per denunciare a tutte le autorità ed in tutti i modi leciti possibili gli abusi che il Sindaco di Torri del Benaco, Stefano Nicotra sta tutt'oggi commettendo con l'autovelox in questione, chiede alla Procura della Repubblica di Verona di rispondere all'esposto depositato nella estate del 2023 dove si denunciavano chiaramente le violazioni oggi emerse nell'ultima sentenza della Cassazione. Secondo il nostro punto di vista, salvo smentita o prova contraria, incassare milioni e milioni di euro con un apparecchio elettronico illegale si chiama TRUFFA e ABUSO D'UFFICIO, cofidiamo la veda cosi anche il Procuratore della Repubblica di Verona.



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